rivedo me stesso,
Fuori dal grembo.
Ove sosta ancora l’ape regina
sopra le foglie secche.
Mi scalda la tua corsa,
inebriante sotto uno sprazio ondivago.
A piccoli passi sopra un cerchio di fuoco,
dove avvampi,
invulnerabile.
Vivrò, anche sopra questa ruota,
che traspare sotto piccole membra.
io Vivrò.
E amerò.
