BACI DIVORATI

Sei appesa con una corda al collo

Guardi tutti dall’alto

I tuoi piedi lambiscono gli ultimi gradini di un tetto

C’è assenza di energia qui

Solo sapore di ferro e brace e alluminio

I tuoi pugni mi arrivano come fendenti e mi posizionano orizzontalmente

C’è un rilascio di tensione

Adesso il sapore rifermenta sulle mie labbra

(forse dovrei aprire un conto in banca

forse dovrei imparare a pulire i bicchieri sul quel bancone di mogano

forse dovrei prendere quegli scatoloni e spaccarli in mezzo al tuo collo flaccido)

Adesso quel demone si sottrae alla mia schiena

Mi ricompongo e sono di nuovo in assetto

la tua voce mi riempie e avverto una scaglia penetrarmi le vene

Sabbia e nebbia e risacca notturna

Tutto ricomincia a fluire come in quel negozio di disegni che fanno sulle pelli

Ti osservo come pietra su un manto erboso

Apri le chiavi dalle tue catene

Le mie guance cominciano a riprendere l’assenza


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